
Leggi anche: la diagnosi del dott. Cardarelli. Per Padre Pio non c’è più nulla da fare
Nel convento di Venafro, Padre Pio, trova padre Agostino da San Marco in Lamis, lettore di sacra eloquenza ai giovani sacerdoti.
In questo convento padre Agostino, unitamente a padre Evangelista da San Marco in Lamis, superiore del convento, si accorge per la prima volta dei fenomeni soprannaturali del suo discepolo, che si ammala di una misteriosa malattia. Padre Agostino assiste a parecchie estasi e a molte vessazioni diaboliche, che formano, in massima parte, oggetto del racconto del primo e del quarto quaderno del suo Diario. Sebbene ricco di fatti strepitosi, Padre Pio soggiorna in questo convento molisano circa quaranta giorni. Fino al 7 dicembre 1911.
Dopo i primi giorni trascorsi in apparente tranquillità, Padre Pio si ammala gravemente; il padre guardiano Evangelista da San Marco in Lamis lo accompagna di nuovo a Napoli, ma i medici ci capiscono poco.
A Venafro non sempre Padre Pio può celebrare, ma si comunica quotidianamente per tutto il tempo della sua permanenza e le cronache raccontano che per 21 giorni si nutre della sola Eucarestia: “Soffre e gode: tormenti diabolici ed estasi”.
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Buonasera, sono Nicola Perillo, vivo in Sicilia, a Raffadali (AG), seguo spesso Un minuto con Padre Pio. Vorrei chiederle, cortesemente il titolo del libro, da cui lei estrapole le varie testimonianze,
oppure, quello più interessante da leggere. Ringraziandola, anticipatamente, invio i miei più cordiali saluti. Nicola Perillo via f16 n 43 92015 Raffadali tel 3663495516
Ciao Nicola, per gli aneddoti, le consiglio la collana “Testimonianze” realizzata da Padre Marcellino Iasenzaniro.
Per approfondire la storia di Padre Pio le consiglio “Un Cireneo per tutti” di padre Alessandro da Ripabottoni.