Nel 1912 Padre Pio era a Pietrelcina perché costretto da una strana malattia. Le lotte con satana erano assidue ed accanite. Tentazioni dello spirito e tormenti del corpo. In questa cornice d’attacchi e contrattacchi continui e violenti Padre Agostino ebbe una ottima strategia: scrivere in varie lingue (latino, greco, francese) per far dispetto all’avversario.

A,a ,a ,… nescio loqui” (1 5 1912 n. 76). Non aveva studiato neppure il greco ed intanto lo capiva e rispondeva a tono alle lettere scritte in questa lingua.
Già il 5 novembre 1912 Padre Pio scrisse a padre Agostino che il diavolo voleva annullare le sue lettere che gli erano di conforto; il diavolo lo batteva fino alla morte.
In calce alla lettera vie era un attestato dal parroco:
“Attesto io qui sottoscritto, arciprete di Pietrelcina, sotto la santità del giuramento, che la presente, aperta alla mia presenza giunse così macchiata; ma era del tutto illeggibile. Messo di sopra il crocifisso, aspersa l’acqua benedetta e recitati i santi esorcismi, si poté leggere come presentemente. Difatti chiamata mia nipote Grazia Pannullo, insegnante, la lesse alla presenza mia e del padre Pio, ignorando quanto fu praticato prima di essere chiamata. In fede”.
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Buon giorno, volevo chiedere…ma perché per raggirare il demonio P. Pio con il suo confessore scriveva oltre che il latino( lingua della Chiesa), il greco( lingua della Bibbia) anche il FRANCESE?