71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Gli attacchi del demonio a Padre Pio

Era il 6 novembre 1912. Quella lettera imbrattata d'inchiostro

Nel 1912 Padre Pio era a Pietrelcina perché costretto da una strana malattia. Le lotte con satana erano assidue ed accanite. Tentazioni dello spirito e tormenti del corpo. In questa cornice d’attacchi e contrattacchi continui e violenti Padre Agostino ebbe una ottima strategia: scrivere in varie lingue (latino, greco, francese) per far dispetto all’avversario.

Il 6 novembre 1912 Padre Agostino scrive a Padre Pio la prima lettera in lingua francese. La lettera giunse al destinatario talmente imbrattata d’inchiostro, da non potersi assolutamente leggere.  E’ risaputo che padre Pio il francese non l’aveva studiato e il 3 febbraio 1912 padre Agostino gli domandava: “Chi t’ha insegnato il francese?”. E padre Pio rispondeva: “Alla vostra domanda riguardante il francese, rispondo con Geremia:
A,a ,a ,… nescio loqui” (1 5 1912 n. 76). Non aveva studiato neppure il greco ed intanto lo capiva e rispondeva a tono alle lettere scritte in questa lingua.

Già il 5 novembre 1912 Padre Pio scrisse a padre Agostino che il diavolo voleva annullare le sue lettere che gli erano di conforto; il diavolo lo batteva fino alla morte.

In calce alla lettera vie era un attestato dal parroco: 

“Attesto io qui sottoscritto, arciprete di Pietrelcina, sotto la santità del giuramento, che la presente, aperta alla mia presenza giunse così macchiata; ma era del tutto illeggibile. Messo di sopra il crocifisso, aspersa l’acqua benedetta e recitati i santi esorcismi, si poté leggere come presentemente. Difatti chiamata mia nipote Grazia Pannullo, insegnante, la lesse alla presenza mia e del padre Pio, ignorando quanto fu praticato prima di essere chiamata. In fede”.

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