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30 anni fa : Padre Pio e la guarigione miracolosa di Consiglia De Martino

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Sono passati 30 anni dalla guarigione miracolosa di Consiglia De Martino. Accadde a Salerno nel 1995 e fu riconosciuta ufficialmente come miracolo per la Beatificazione di Padre Pio nel 1999.

Consiglia De Martino

Consiglia De Martino, nata a Salerno il 20 gennaio 1952, casalinga, moglie e madre di famiglia. Una vita umile e devota, vissuta tra il lavoro domestico e la dedizione ai propri cari. Dal 1988 legata spiritualmente a Padre Pio, e al suo confratello fr. Modestino Fucci da Pietrelcina. La sua devozione era fatta di gesti quotidiani: il Rosario, la Messa domenicale e la fiducia nel Santo di Pietrelcina come guida e protettore nelle difficoltà.

Il malore improvviso del 31 ottobre 1995

Era la sera del 31 ottobre 1995 quando, dopo giorni di intenso sforzo nell’assistere uno zio malato, Consiglia avvertì un dolore violento allo sterno e un senso di oppressione al petto. Nonostante il malessere, tornò a casa convinta fosse solo stanchezza. Tuttavia, durante la notte i sintomi peggiorarono: ansia, sudorazione, difficoltà respiratoria e un dolore crescente al torace.

La diagnosi medica: La rottura del dotto toracico e la prognosi sfavorevole

Il giorno successivo, il 1° novembre, dopo un grave peggioramento e un improvviso gonfiore sul lato sinistro del collo, Consiglia venne portata d’urgenza all’Ospedale “San Leonardo” di Salerno. La TAC rivelò una rottura spontanea del dotto toracico, con una fuoriuscita massiva di linfa nel mediastino: una condizione potenzialmente mortale. I medici predisposero un intervento chirurgico d’urgenza, ma le sue condizioni erano critiche.

L’invocazione a Padre Pio e l’intervento di Fra’ Modestino

In quei momenti di paura e dolore, la donna si affidò completamente a Padre Pio, pregando senza sosta. Sua figlia Michela contattò Fra’ Modestino Fucci, frate cappuccino e discepolo di Padre Pio, che promise di pregare per lei davanti alla tomba del Santo a San Giovanni Rotondo: «Sei preoccupata perché mamma non sta bene e sta in ospedale, dille di stare tranquilla perché andrà tutto bene con la intercessione di Padre Pio al quale rivolgerò subito una preghiera». Poche ore dopo, Consiglia racconta di aver percepito un profumo intenso di fiori e una serenità inspiegabile.

DOBBIAMO INTERVENIRE: Le parole dei medici.

Il primario disse a Consiglia che bisognava intervenire. La donna invocò per tutta la giornata Padre Pio nel suo cuore chiedendogli di essere Lui il suo chirurgo e chiese a suo marito di chiamare ancora una volta Fra’ Modestino chiedendo ulteriori preghiere e conforto. Fra’ Modestino riferí al marito: «Di’ a Lina di non farsi siringare, cioè di non farsi aspirare il liquido perché non ce n’è bisogno: Padre Pio le è vicino». Mentre attendeva la seconda TAC, Consiglia percepì nuovamente il profumo di rose e avvertì chiaramente la presenza di una persona al suo fianco che gli apriva la camicetta sul collo ed effettuava un taglio all’altezza della clavicola, ricucendo il tutto con dei punti.

4 novembre 1995: La guarigione inspiegabile per la scienza

Il mattino del 4 novembre 1995, Consiglia sentì una voce dirle: «Lina, sei guarita». Le radiografie e le ecografie confermarono un fatto straordinario: il liquido linfatico era completamente scomparso. Nessuna traccia della rottura. Nessun intervento necessario. La donna lasciò l’ospedale pochi giorni dopo, in perfetta salute e senza alcuna terapia.

Il riconoscimento ufficiale del miracolo da parte della Chiesa

Negli anni successivi, il caso fu studiato da medici e teologi della Congregazione per le Cause dei Santi.
Nel 1998 la Commissione Medica Vaticana dichiarò che la guarigione era scientificamente inspiegabile.
Papa Giovanni Paolo II, con decreto del 21 dicembre 1998, approvò il miracolo come autentico segno dell’intercessione di Padre Pio.

La beatificazione di Padre Pio nel 1999

Il 2 maggio 1999, in Piazza San Pietro, davanti a una folla immensa, Papa Giovanni Paolo II proclamò Padre Pio da Pietrelcina Beato, proprio grazie alla guarigione miracolosa di Consiglia De Martino.
Quattro anni dopo, nel 2002, il Santo cappuccino fu canonizzato.

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