Il 7 dicembre 1955 rappresenta una data significativa nella storia che lega Casa Sollievo della Sofferenza a Padre Pio. In quel giorno, infatti, il Padre Generale dell’odine dei cappuccini fr. Benigno da Sant’Ilario Milanese si recò a San Giovanni Rotondo per procedere ufficialmente all’erezione del Terz’Ordine Francescano posto sotto l’invocazione e il patrocinio di Santa Maria delle Grazie. Il direttore spirituale del nuovo Terz’Ordine fu Padre Pio.
La cronistoria del convento racconta che la giornata si aprì con la Santa Messa celebrata alle nove del mattino nella chiesetta santa Maria delle Grazie. Al vangelo, il Padre Generale rivolse un fervorino sulle responsabilità dei terziari e sul loro impegno evangelico. Subito il rito delle prime vestizioni e professioni dei 50 terziari.
Racconta Padre Alessandro da Ripabottoni nella biografia ufficiale di Padre Pio che questi 50 provenivano da diversi ambienti: giornali, radio, banche, ferrovie, tribunali, aziende agricole. Una composizione sociale eterogenea.
Uno dei terziari raccontò, dopo la Santa Messa, incontrando Padre Pio nel corridoio del convento, lo vide con gli occhi arrossati dalle lacrime. Alla domanda “Padre, è contento?”, Padre Pio chinò il capo in silenzio: sentimenti difficili da interpretare.

Padre Pio era visibilmente commosso. Disse con semplicità: “Non so cosa dirvi… Soltanto che non dobbiamo soffermarci nel viaggio, perché è ancora lungo il cammino da percorrere. Ricordiamo la figura del dott. Sanguinetti, il quale ha dedicato a quest’Opera tutto il suo cuore con fede e sacrificio e – questo non gli fa disonore – qui ha sofferto anche la fame perché non ha voluto accettare neppure un pezzo di pane dalla carità. Egli dal cielo pregherà il Signore per noi e dal cielo ci seguirà, specialmente nel migliorarci nella carità e nell’amore fraterno. Questo è il mio migliore augurio”.
È importante ricordare che, pochi mesi prima, il 30 giugno 1955, con decreto del Presidente della Repubblica, la “Congregazione del Terzo Ordine Francescano di Santa Maria delle Grazie” aveva ottenuto la personalità giuridica. La riunione del 7 dicembre rappresentò dunque il primo atto pubblico e comunitario di questa nuova realtà, fortemente legata alla missione spirituale e caritativa di Padre Pio.
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