71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Padre Pio segregato. Celebra la Messa da solo in cappella

Padre Pio osserva scrupolosamente l’ordine del Santo Uffizio. Era il 12 giugno 1932

Era 12 giugno 1932. Già da un anno Padre Pio da Pietrelcina era sottoposto alla “segregazione nel convento di San Giovanni Rotondo”. Non poteva celebrare in chiesa (ma da solo nella cappellina interna del convento) e non poteva confessare per disposizione del Sant’Uffizio. Padre Agostino da San marco in Lamis nel suo diario ci racconta questa giornata: “è sempre rassegnato sotto la pena della prova che, cominciata l’anno scorso l’11 giugno (1931), continua ancora e Dio sa quando potrà finire.

Padre Pio prega. E’ calmo, rassegnato, attende, l’ora di Dio, pronto a tutto, “anche se quell’ora dovesse perdersi nell’eternità”.

Padre Agostino ci racconta che ha potuto assistere, in quella giornata alla sua Messa nella Cappellina interna della clausura: “chi serve la santa Messa chiude l’uscio di dietro, di modo che nessuno può entrarvi. Così Padre Pio osserva scrupolosamente l’ordine del Santo Uffizio”.

Quella mattina la Messa durò “un’ora e trentacinque minuti“. Il Memento dei vivi 25 minuti, quello dei morti 15: “dopo la Comunione delle sacre specie del Pane durò quasi 20 minuti. Mi fu detto che la Messa ha sempre più o meno la stessa durata. Durante la Messa piangeva e si vedeva proprio trasformato … Dopo, nel colloquio avuto, mi disse: «Anche durante la santa Messa bisogna andare avanti proprio a forza, con le tenaglie… Dio mio, che tormento!…».

Così Gesù tiene il caro suo servo nella prova dell’umiltà e della desolazione. Padre Pio doveva attendere ancora un anno affinchè questa disposizione del Sant’Uffizio terminasse (15 luglio 1933).

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Padre Pio ci ha insegnato l’umiltà e l’obbedienza. Due grandi porte che ci si accede con la forza della preghiera e che portano direttamente al paradiso. San Pio ne è stato testimone e ha saputo con la sua vita essere l’immagine autentica del Cristo sofferente

Anch’io ho provato questo tipo di UMILIAZIONE ho atteso 8 anni per un Processo Penale contro due Amministratori del Condominio Stella dove io abito. Li ho Denunciati tutti e due senza avere, vere prove di Reato Penale, e loro mi hanno tutti e due Querelato. Quindi per loro due è partito il mio Processo Penale. Ed io ogni tanto facevo delle integrazioni, alla Procura di Monza, per cercare di capire dove RUBAVANO e nascondevano i soldi matematicamente. Cioè io facevo un conteggio che mi mancavano £.90.000.000 invece per i loro conteggio erano giusti senza questi £.90.000.000. Ecco il motivo che è il primo processo Penale contro il primo amministratore, io l’ho vinto dopo più di 7,8 anni. Poi dovevo attendere il secondo Processo Penale, ma il mio Avvocato con astuzia per un cavillo legale, ha fatto slittare il Processo, e poi c’erano le feste Natalizie. E al 20 Gennaio, e incominciato il Processo contro il secondo Amministratore, e per questi 20 giorni del cavillo legale, e quindi alla fine è risultato il tempo totale di 8 anni più 20 giorni; ecco che per questo slittamento, siamo usciti dal massimo tempo materiale, cioè di un processo, la legge scrive 8 anni, poi va tutto in prescrizione. Io per 20 giorni ho vinto la Causa Penale contro il secondo Amministratore del nostro Condominio Stella. Se no mi portavano via la mia casa che vale oggi €.120.000,00. Ora sono ancora di nuovo UMILIATO da un altro Amministratore disonesto che mi fa salire 3 piani a piedi, avendo messo sugli Ascensori i Bottoni che riconoscono il Condomino che sale. A me evidentemente non mi ha dato i Bottoni, è già 4,5 anni che salgo FATICOSAMENTE pur avendo un certificato medico, che non posso fare le scale a piedi. Allora mi sono deciso di denunciarlo Penalmente, e questo si che è un Reato Penale, avendo diverse volte mostrato il Certificato della mia sofferenza fisica. Ma questo Amministratore continua a farmi salire a piedi 3 piani, e 2 piani se vado nel mio Box, ed 1 altro piano se vado in cantina, quindi sono totale piani 6. Ora la Magistratura è Ferma per fare i Processi, e allora attendo PAZIENTEMENTE il giorno che inizieranno il Processo Penale (incrociando le dita). Sono tutte TORTURE PSICOLOGICHE, e inoltre che mi sta facendo PATIRE l’Amministratore, FORTI DOLORI FISICI. Mia moglie le sopporta le scale a piedi, ma io tengo duro senza imprecare troppo, anzi prego per lui che AMMINISTRA il Condominio male contro di me. Non è che mi PARAGONO a San Padre Pio da Pietrelcina, ci mancherebbe altro, ma mi sono sfogato un pochino, su quello che per amore dei Condomini MOROSI subiscono ingiustizie, loro non avendo soldi per pagare gli ascensori. E quindi vanno a piedi, anche per loro io combatto l’AMMINISTRATORE, e lui se ne approfitta contro me, pur io pagando gli ascensori, non i Morosi però lo faccio tutto per AMORE della Giustizia. Non è capace l’Amministratore di RAPPACIFICARE il Condominio, ed ho trovato nei conteggi del Consuntivi un AMMANCO di FATTURE FALSE €.52.000.000,00 però non rientrano nel caso Penale essendo scaduto il termine di 6 anni. Adesso io ho sommato ambedue con integrazione degli ascensori che è Penale, invece le altre Fatture False essendo scadute vedremo se potrà il Giudice aggiungere anche queste, siccome non ci ha mai avvisato, che scadevano le Fatture FALSE. Scusatemi amici se mi sono sfogato, e sono fuoriuscito dal discorso delle SOFFERENZA di Padre Pio. Termino per non stancare troppo chi deve leggere ciao a presto

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