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“Che nessuno si appropri la carica di superiore”. L’Ammonizione IV di san Francesco nella vita di padre pio da Pietrelcina

Ammonizione IV

“Che nessuno si appropri la carica di superiore”

L’Ammonizione IV di San Francesco nella vita di Padre Pio da Pietrelcina

Nell’“Ammonizione IV”, San Francesco d’Assisi mette in guardia dal desiderio del potere e dall’attaccamento alle cariche. Per il santo di Assisi, chi guida gli altri deve sentirsi servo e non padrone, vivendo l’autorità come servizio umile e caritatevole. Questo spirito si riflette perfettamente nella vita di Padre Pio da Pietrelcina. Padre Pio non ebbe mai incarichi importanti di governo nell’Ordine. Non fu ministro provinciale, né consigliere, né guardiano di convento. Gli vennero affidati soltanto alcuni compiti formativi, come quello di direttore spirituale dei seminaristi e successivamente direttore del seminario serafico di San Giovanni Rotondo. Eppure proprio in questi incarichi semplici mostrò una straordinaria paternità spirituale. I giovani seminaristi ricordavano il suo affetto delicato, quasi materno. Padre Vittorio da San Marco in Lamis raccontò che Padre Pio accoglieva sempre con dolcezza i ragazzi appena arrivati in collegio. A uno di loro disse: “Cerca di studiare ed essere buono e starai contento. Noi ci vedremo sempre perché ora facciamo una sola famiglia.” Non esercitava l’autorità con durezza o distanza, ma con amore, comprensione e vicinanza concreta. Pur segnato dalle stigmate e dalla sofferenza fisica, non si risparmiava nei servizi più umili per aiutare i seminaristi. Un episodio del 1930 mostra bene il suo cuore paterno. Durante gli esercizi spirituali serali, alcuni ragazzi molto piccoli, stanchi dopo la giornata, si addormentavano durante le meditazioni e qualcuno cadeva persino a terra dal sonno. Dopo alcune sere, fu proprio Padre Pio a intervenire dicendo con semplicità: “I ragazzi hanno sonno; mandateli a dormire.” In quella frase emerge tutta la sua umanità. Padre Pio non cercava di imporsi con severità, ma comprendeva le fragilità dei giovani e si prendeva cura di loro con bontà evangelica. Così il frate di Pietrelcina visse pienamente l’insegnamento di San Francesco: non appropriarsi della carica di superiore, ma trasformare ogni responsabilità in servizio umile e amorevole verso i fratelli.

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