71013, San Giovanni Rotondo (FG)

La vita di Padre Pio: una continua quaresima

Padre Pio e la Quaresima

Quaranta giorni, numero simbolico, che richiama tanti episodi biblici, soprattutto il digiuno di Gesú nel deserto e, per i francescani, quello di san Francesco sul lago Trasimeno e i 40 giorni di padre Pio a Venafro: tempo definito la “quaresima di padre Pio”. La quaresima implica giorni di digiuno, di preghiera e di penitenza!

“Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1, 15). La conversione dev’essere la risposta libera all’iniziativa di Cristo, che ci vuol purificare, come abbiamo letto, nella lettera, che San Paolo aveva scritto agli Efesini. Questa conversione avviene non solo, tramite la nostra “adesione” al gran mistero pasquale, ma anche con le opere penitenziali

Tutta la vita di Padre Pio è stata una continua quaresima! Prima e dopo il suo ingresso in convento.

Prima di entrare in convento. Già da ragazzo ha vissuto lo spirito di penitenza. Infatti, come raccontavano sua madre e alcuni suoi compagni, spesso si ritirava, in un angolo della casa, per castigare il suo corpo. Una volta, mamma Peppa, lo sorprese dietro il letto, mentre si percuoteva con una catena di ferro. La mamma, dopo averlo scongiurato di fermarsi, gli chiese: “Franci’, perché ti percuoti?”. “Mamma, devo battermi, come i giudei hanno battuto Gesú!”. Anche i suoi compagni, che dalla finestra spiavano nell’interno della piccola casa, lo videro, in più occasioni, flagellarsi, con una fune di canapa. Di notte, poi, invece di dormire sul letto, che mamma Peppa, amorosamente gli preparava, preferiva rimanere disteso a terra, con la testa poggiata su una pietra.

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Dopo il suo ingresso in convento. Quando il 6 gennaio 1903 giunse al noviziato del convento di Morcone (BN), lesse la frase, posta all’ingresso: “Penitenza o inferno”. Un fremito percorse la sua persona, non tanto per la penitenza, ma per l’inferno, perciò si propose fermamente di esercitare la penitenza per tutto il resto della sua vita. Ciò era scritto anche nelle Costituzioni dei frati minori cappuccini del tempo: “Gesú Cristo, annunziando il regno di Dio, chiamò gli uomini alla penitenza e San Francesco, desiderando ordinare la propria vita secondo il Vangelo, incominciò a far penitenza e a predicarla incessantemente. Volle che i suoi frati fossero uomini penitenti, impegnati nella conversione propria e degli altri”.

Tuttavia bisogna non solo far penitenza soggettivamente, ma anche invogliare gli altri a far lo stesso.

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