71013, San Giovanni Rotondo (FG)

Coronavirus. Da San Giovanni Rotondo un messaggio di speranza

La Via Crucis con il Crocifisso delle Stimmate

Una Via Crucis particolare è stata quella di questa sera nel Santuario di Santa Maria Grazie in San Giovanni Rotondo.

Padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, si è rivolto ai tanti che erano uniti spiritualmente attraverso la PADRE PIO TV e le pagine facebook che ripetevano il segnale: “noi crediamo nella forza della preghiera e questa sera vogliamo insieme invocare con fiducia la misericordia del Signore“.

L’arcivescovo, introducendo il momento di preghiera, ha sottolineato che “stiamo attraversando un periodo particolare e difficile. Questa quaresima – ha detto – non ci risparmia sacrifici e dolori concreti, rinunce che toccano la sfera della nostra libertà e che alimentano molto spesso sentimenti di inquietudine di angoscia e di paura”.

“Il nostro cammino terreno in questo momento è incerto ma noi portiamo nel cuore una speranza che si fonda sulla vittoria di Cristo sul male e sulla morte: Meditiamo il cammino del Signore Gesù lungo la strada della croce e vogliamo farci portavoce questa sera del grido di tutta l’umanità sofferente e offrirgli le croci di tutti coloro che novelli cirenei in questo momento sono immersi nella prova: ammalati, parenti, operatori sanitari, governanti amministratori pubblici, forze dell’ordine, volontari della protezione civile operatori della comunicazione e quanti altri in trincea per difendere la salute pubblica. 

Poi padre Franco ha rivelato una singolare ed encomiabile iniziativa avviata spontaneamente: “mi è stato detto che il Gruppo di preghiera presente in Casa Sollievo ha costituito una catena per coprire le 24 ore del giorno, pregando in tempi diversi nelle proprie case”.

Subito dopo il rettore Fra Francesco Dileo, dal coro della chiesetta antica di Santa Maria delle Grazie, ha portato nel santuario il crocifisso. In chiesa è stata accolta così l’immagine del crocifisso dinanzi al quale, pregando, san Pio da Pietrelcina, la mattina del 20 settembre 1918 ricevette il dono delle le stimmate.

Al termine, durante la riflessione l’arcivescovo ha invitato tutti a fissare lo sguardo sul crocifisso: “Guardiamo il Crocifisso delle Stimmate e chiediamo a Padre Pio, non di ricevere le Stimmate, non le sapremmo portare, sarebbe un peso per noi troppo grande e insopportabile, ma chiediamo di imparare a guardare alle persone, alla gente, alla storia, al mondo come guardava lui e vederne la presenza del Signore”.

Poi il Crocifisso in processione è stato portato nella cripta di Santa Maria delle Grazie, ma prima padre Moscone ha recitato questa preghiera: “Dolcissimo Gesù, come te sulla croce abbiamo sete, dacci l’acqua viva che sai fare sgorgare e disseta tutte le categorie di persone per cui ti stiamo offrendo questo momento di preghiera penitenziale. Disseta il mio e il nostro cuore perché non si inaridisca

Al termine il rettore ha comunicato che il crocifisso delle stimmate sarà accanto alle reliquie del corpo di San Pio, esposto alla venerazione dei fedeli, “fino a quando il Signore non ci farà la grazia di debellare questo flagello”.

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Cortesemente, perché non pubblicare il testo della preghiera che viene recitata al termine delle celebrazioni eucaristiche? In tal modo potremmo recitarla anche noi che partecipiamo da casa. Grazie

mi piacerebbe poter seguire la preghiera che recita il celebrante al termine della Messa
Dove posso trovarlo?

Simona Marmorino

é la supplica a padre pio che trova in un articolo del nostro sito

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