Pagina dei Conventi legati alla figura di San Pio da Pietrelcina

Conventi ove ha dimorato San Pio

Pietrelcina (BN)
(1887 - 1903 / 1909 - 1916)

foto del Convento di PietrelcinaIl 25 maggio 1887, in questo piccolo centro agricolo in provincia di Benvento, nacque Padre Pio, al secolo Francesco Forgione. Anche dopo anni ed anni di assenza, Padre Pio ricorda "pietra per pietra" il paese nativo. "La tengo tutta nel cuore", scrive al fratello Michele il 22 gennaio del 1926. "La Sacra Famiglia" è il titolo della chiesa dei Cappuccini, (iniziata nel 1926) scelto dallo stesso Padre Pio. Dal racconto di un seminarista, testimone oculare, verso l'anno 1909, quando il giovane Cappuccino era ancora Fra Pio, "in una delle solite passeggiate, arrivati alla zona dell'attuale convento, mentre passeggiavamo tutti insieme, ci fece fermare e ci invitò a zittire e a sentire quello che diceva di sentire. Sentiva un coro di angeli e delle campane che suonavano a distesa da un luogo non lontano da lui e indicava con la mano tesa verso il luogo deserto della strada".
"... i sacri scrittori chiaramente avevano profetato ed il luogo e l'epoca della sua nascita, (di Gesù) eppure tutto è silenzio e sembra che nessuno sia a conoscenza di questo grande avvenimento. Solo più tardi egli è visitato da pastori intenti a vigilare il gregge nei prati. Sono avvertiti da spiriti celesti dello strepitoso avvenimento". (Epist. IV - p.971).

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Sant’Elia a Pianisi (CB)
(1904 - 1905 / 1906 - 1917)

foto del Convento di Sant'Elia a PianisiVoluto da una commissione di benefattori del paese, il 4 ottobre 1604 fu piantata la croce e posta la prima pietra del convento, ultimato nel 1631. Padre Pio vi giunse il 25 gennaio 1904 per compiere gli studi ginnasiali e liceali. E' il luogo, dopo S.Giovanni Rotondo, che ha ospitato più a lungo Padre Pio: 4 anni. In questo convento il giovane Fra Pio subì l'assalto del demonio: "era una notte d'estate del 1905, quando Padre Pio sentì dei rumori provenire dalla cella vicina. Si sentiva un forte odore di zolfo e il giovane frate si spinse dalla finestra per chiamare un compagno di studio. Non ottenendo risposta si ritirò e con terrore vide entrare dalla porta un grosso cane nero, dalla cui bocca usciva tanto fumo. Padre Pio cadde riverso sul letto e udì l'animale dire: "è lui, è lui". Poi la bestiaccia spiccato un salto uscì dalla finestra. Altro fatto soprannaturale fu una bilocazione avuta nel gennaio del 1905, raccontata dal giovane fra' Pio come un fatto insolito. Si trovava in coro, quando si trovò lontano in una casa signorile dove il padre moriva mentre una bimba nasceva. La Madonna disse a fra' Pio che le affidava quella creatura.
"Chiediamo a questo divin Bambino di rivestirci di umiltà, perché solo con questa virtù possiamo gustare questo mistero ripieno di divine tenerezze". (Epist. IV - p.972).

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Campobasso “S.Maria del Monte”
(Maggio 1905 / Ottobre 1909)

foto del Convento di S.Maria del MonteLa data di fondazione della chiesa "S.Maria del Monte" non si conosce e si ritiene sorta per sepoltura di famiglie feudatarie. Il santuario viene affidato ai Cappuccini il 25 maggio 1905 affinché rispondesse sempre meglio al culto e alle esigenze spirituali dei fedeli. Da giovane professo, nel 1905, Padre Pio si recò al santuario del Monte di Campobasso per aiutare nelle sacre funzioni. Nell'ottobre 1909, fra Pio, la cui malferma salute richiedeva aria salubre e montana, fu mandato al santuario del Monte, posto ad una altitudine di 800 metri.
"Il dolce bambino soffre e vaggisce nel presepe per rendere a noi amabile, meritoria e ricercata la sofferenza: egli manca di tutto, perché noi apprendiamo da lui la rinunzia dei beni e degli agi terreni; egli si compiace di umili e poveri adoratori per invogliarci ad amare la povertà e preferire la compagnia dei piccoli e dei semplici a quella dei grandi del mondo".
(epist. IV - p. 720).

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San Marco La Catola (FG)
(1905 -1906 / Aprile-Maggio 1918)

foto del Convento di S.Marco La CatolaIl marchese Gianbattista Pignatelli, padrone del paese, nel 1585 chiamati i Cappuccini, costruì per essi il convento in un luogo dove vi era una modesta cappella dedicata a S.Lorenzo. Chiuso nel 1811 e riaperto nel 1818, abbandonato di nuovo nel 1867 per la legge civile della soppressione, i Cappuccini ritornarono nel 1901 dietro viva insistenza del paese. Padre Pio venne dimorò in questo convento più di una volta. Nel 1905-1906, al termine degli studi ginnasiali e nel 1918 (aprile-maggio). Qui incontra P.Benedetto da S.Marco in Lamis che diventa suo direttore spirituale sino al 1922. Il comportamento di Fra Pio era sempre esemplare e pieno di carità.
"Povertà, umiltà, abiezione, disprezzo, circondano il Verbo fatto carne; ma noi dall'oscurità in cui questo verbo fatto carne è avvolto, comprendiamo una cosa, udiamo una voce, intravediamo una sublime carità: tutto questo lo hai fatto per amore, e non c'inviti che all'amore, non ci parli che di amore, non ci dai che prove di amroe". (Epist. IV - p.972).

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Montefusco (AV)
(1908 / 1909)

foto del Convento di MontefuscoIl convento è sito oltre due chilometri dall'abitato, in contrada Sant'Egidio e risale al 1625. I cappuccimi della Provincia religiosa di Napoli vi rimasero sino al 1867, quando furono allontanati dalla legge di soppressione: ceduto in seguito ai Cappuccini di Foggia, fu riaperto il 5 novembre 1900. In questo convento nel 1837, causa salute cagionevole, fu ospite il cardinale Gioacchino Pecci, poi Papa Leone XIII. Padre Pio vi dimorò poco tempo. Arrivato alla fine di novembre del 1908, nei primi mesi dell'anno successivo fu accompagnato da Padre Agostino a Pietrelcina, perché, nonostante l'apparenza d'esser sano, era malato. Padre Paolino da Casacalenda dice di lui: "Era un bel giovane paffuto, dal viso roseo, che nulla lasciava trapelare della malattia della quale era affetto... da tutta la sua persona spirava bontà e simpatia".
"Il celeste bambino faccia sentire anche al vostro cuore tutte quelle sante emozioni che fece sentire a me nella beata notte, allorché venne deposto nella povera capannuccia". (Epist. III - p.982).

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Gesualdo (AV)
(Novembre / Dicembre 1909)

foto del Convento di GesualdoGesualdo e Montefusco distano tra loro pochi chilometri. Il convento dei Cappuccini fu eretto a spese del Principe Don Carlo Gesualdo ed apparteneva alla Provincia Monastica di Napoli. Venne abbandonato dopo la soppressione del 1866 e fu ceduto ai cappuccini di Foggia nel 1905. E' stato gravemente danneggiato dal terremoto del 1980 e si sta procedendo ai lavori di restauro. In questo convento, Fra Pio trascorse circa un mese, come studente di teologia morale. E' certa la sua breve dimora per testimonianza dei compagni di studio. Disse Padre Giulio Guglielmo da S.Giovanni Rotondo, compagno di noviziato: "... si avvertiva spontaneo, per la sua assenza, un gran vuoto nei nostri conventi e si viveva di speranze e aspettative, che ci infondevano conforto e quasi certezza che l'amabile presenza di fra Pio fosse sempre con noi".
"Oh come deve sentirsi acceso il cuore di amore per colui che tutto tenerezza si è fatto per noi! Oh come dovremmo ardere del desiderio di condurre il mondo tutto a quest'umile grotta, asilo del re dei re, più grande di ogni reggia umana, perché trono e dimora di Dio". (Epist. IV - p.972).

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Venafro (IS)
(Fine ottobre / Dicembre 1911)

foto del Convento di VenafroIl convento fu costruito dai benefattori e dal comune nel 1573. Nell'ottobre 1911, dopo una visita medica dal dottor Antonio Cardarelli a Napoli, Padre Pio viene condotto a Venafro, perché, secondo la diagniosi del celebre medico, il giovane frate aveva i giorni contati, non poteva viaggiare a lungo ed il convento di Venafro era il più vicino. Durante il mese e mezzo passato in questo convento, la fraternità si accorse dei primi fenomeni soprannaturali: estasi divine della durata anche di un'ora e apparizioni diaboliche, di breve durata. Padre Pio le riconosceva sempre tali con il solo comando: "Dì, viva Gesù".
"Nel cuore della notte, nella stagione più rigida, nella più gelida grotta, più abitazione di armenti che di umana creatura, venica alla luce nella apienezza dei tempi il promesso messia - Gesù il salvatore degli uomini"
(Epist. III . p.971).

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Foggia “S.Anna”
(Febbraio / 4 settembre 1916)

foto del Convento di S.AnnaVi arrivò il 17 febbraio 1916 e vi restò fino al 4 settembre. Con i confratelli era sempre giulivo e faceto, ma fu colpito da una "febbraccia" e gli furono riscontrati "focolai di microbi all'apice destro, con lievi soffi al sinistro". Con le malattie e le angustie spirituali arrivò anche il diavolo che prese a perseguitarlo. Padre Pio non cenava e si ritirava nella cella. Una sera, mentre lafraternità era riunita in refettorio "s'intese una forte detonazione nella sua stanza, che era sulla volta del refettorio". Dopo tali e continue dimostrazioni, lo si trovava "in un bagno di sudore e bisognava cambiarlo da capo a piedi". I rumori cessarono quando il Padre Provinciale, Benedetto da S.Marco in Lamis, espresse al Padre Pio il desiderio che npn dovevano più sentirsi. Padre Pio pregò ed il Signore esaudì la sua preghiera. Però cessarono i rumori, ma non gli assalti del demonio che sceglieva sempre la stessa ora, dopo cena, per tormentare il povero Padre Pio.
"Perché nostro Signore perché la dolce ed amabile condizione di piccolo Bambino di Betlemme, se non per provocarci ad amarlo confidenzialmente, ed a confidarci amorosamente in lui?" (Epist. IV - p. 346 s.).

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San Giovanni Rotondo (FG)
(1916 / 1968)

foto del Convento di S.Giovanni RotondoI cappuccini comparvero a S.Giovanni Rotondo nel 1540 ed eressero la croce sopra un poggetto alla falde di Montenero, croce che ancor oggi si ammira sul sagrato del santuario. Padre Pio vi giunse per la prima volta il 28 luglio del 1916. Era un soggiorno provvisorio per i soliti motivi di salute. Tornato a Foggia il 5 agosto dello stesso anno, ritorna a S.Giovanni Rotondo il 4 di settembre. Dopo qualche assenza dovuta a motivi militari e spirituali, Padre Pio non si allontanò più neppure per un sol giorno da questo convento. In questo luogo ricevette le stimmate e si manifestarono numerosi eventi soprannaturali. Ne vogliamo ricordare uno, perché in tema col presepe, descritto da Padre Raffaele da S.Elia a Pianisi :"dormivo in una cella angusta, quasi di fronte a quella n° 5 dove stava Padre Pio. Non so il perché, forse per il caldo, verso mezzanotte mi levo dall letto quasi spaventato. Il corridoio era nell'oscurità, rotta solo dalla luce incerta di un lumicino a petrolio. Mentre stavo sull'uscio per uscire, ecco che passa Padre Pio che torna dal coro ove era stato in preghiera :"era mezzanotte: Padre Pio tutto luminoso con Gesù Bambino sulle braccia, andava a lenti passi e mormorava preghiere. Passa davanti a me, tutto raggiante di luce e non si accorge della mia presenza".

foto del Convento di S.Giovanni RotondoNel 1959 fu inaugurato il Santuario di S.Maria delle Grazie e si racconta che in quella occasione Padre Pio esclamasse rivolto ai fratelli "Che cosa avete fatto, una scatoletta di fiammiferi?". Sapeva già che per contenere la moltitudine dei "chiamati" occorreva una costruzione imponente.

foto del Convento di S.Giovanni RotondoIl suo desiderio si realizza il 16 maggio 1993 con la "Fabbrica della Chiesa", la nuova immensa Chiesa, progettata dall'architetto Renzo Piano.

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Altri Conventi della Provincia Religiosa “S.Angelo - Foggia”

Agnone (IS) - Campobasso "S. Cuore" - Cerignola (FG) Foggia "Immacolata" - Foggia "S. Maria della Pietà" Isernia - Larino (CB) - Montefusco (AV) - Rodi Garganico (FG) - San Severo (FG) - Termoli (CB) - Tora (CE) - Vico del Gargano (FG)

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della Provincia Religiosa "Sant’Angelo e Padre Pio"

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